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Camicia Rossa 2-3/2011

 

 

 

 

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Bilancio del 150°

IMPRESSIONI A METÀ PERCORSO

 di Annita Garibaldi

 

Mentre ci avviamo oltre la metà dell’anno 2011, dedicato alla celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, i segni che la storia suggerisce si fanno più chiari. Sembrava una bellisima coincidenza,  quella della celebrazione a ruota dei bicentenari della nascita di Mazzini, Garibaldi e Cavour, senza dimenticare i 190 di Vittorio Emanuele II, anche se era ovvio che questi padri della patria dovessero appartenere alla stessa generazione. 

(continua - n. 1/2011 di "Camicia Rossa"

"Alla ricerca dei garibaldini scomparsi"

E' un progetto dell'Archivio di Stato di Torino col quale sono state rese disponibili on line  le informazioni, provenienti dai fondi documentari dell'archivio, su circa 35.000 volontari che presero parte alla Spedizione dei Mille (1860). Si accede alla banca dati contenente le schede dei volontari garibaldini attraverso il sito www.garibaldini.eu

SPESE POSTALI INSOSTENIBILI
 
 La soppressione delle agevolazioni per le spedizioni in abbonamento postale delle associazioni no-profit sta mettendo a dura prova tutto il settore della piccola editoria che ormai da quasi un anno sostiene tariffe più elevate di quelle applicate all'editoria commerciale e ai grandi gruppi. Per quanto ci riguarda, le spese di spedizione di "Camicia Rossa" sono triplicate e quindi alla lunga diventa insostenibile la spedizione con l'attuale periodicità.
Da parte dell'USPI, cui anche noi siamo associati, sono state proposte soluzioni e suggerimenti che nessuno ha finora accolto, né i pollitici, né le istituizoni e la pubblica amministrazione. Il loro silenzio è incomprensibile.

Adesso la stessa USPI sta proponendo alle forze parlamentari un'interpellanza che riaccenda i riflettori della politica sul problema delle tariffe postali no-profit e che richiami al proprio dovere il governo e le istituzioni per far si che le associazioni e le organizzazioni senza fine di lucro possano accedere quantomeno alla tariffa più favorevole praticata per i gionrali commerciali, senza condizioni e vincoli incompatibili con la natura di questi soggetti no profit.

10/1/2012 - Apprendiamo con sollievo che nel decreto "milleproroghe" di fine anno 2011 il governo Monti ha corretto la palese ingiustificata esclusione delle associazioni combattentistiche e d'arma dai benefici tariffari per le spedizioni postali accordati alle associazioni no profit. Però la norma, così com'è scritta, non risolve tutti i problemi. L'USPI sta lavorando ad un emendamento che recepisca quanto concordato con la Presidenza del Consiglio, Poste Italiane e Associazioni no profit e cioè l'immediata equiparazione tra le tariffe ROC e tariffe no profit.

L'UFFICIO STORICO DELL'ANVRG E' ON LINE

E' ATTIVO IL SITO INTERNET DELL'UFFICIO STORICO DI PORTA S. PANCRAZIO

www.ufficiostoricopsp.com

Si accede alle informazioni, all'archivio e alla biblioteca della sede centrale dell'Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini

Indirizzo di posta elettronica: ufficiostoricopsp@gmail.com

 

La mattina di un dì di festa...

 

Era piovoso quel 17 marzo 2011 che rappresenta, oltre ad una svolta nel rapporto tra l’Italia e gli italiani,  l’inizio di una nuova vita nella nostra sede nazionale da tempo chiusa.

Una grande folla, tra la quale si distinguevano la camicia rossa ed il berretto degli alpini del Presidente dell’ANVRG Carlo Bortoletto, aspettava al Gianicolo l’arrivo del Presidente della Repubblica, che veniva ad omaggiare Giuseppe Garibaldi e coloro che si sono immolati nella Repubblica Romana. Belli, restaurati i monumenti a Giuseppe Garibaldi, ad Ana Maria de Jesus Ribeiro, la sua Anita,  restituiti al loro lustro i busti degli eroi, curati i giardini. Le novità erano tante, dall’arrivo del monumento a Ciceruacchio ed a suo figlio, quasi invisibile sul Lungotevere ed ora splendente sul prato verde,  al lungo nastro marmoreo che si snoda appoggiato al balcone del Gianicolo, da dove si contempla Roma, e che porta incisa la nostra indimenticabile, ideale, sognata, Costituzione della Repubblica Romana, il nostro atto di fede nell’Italia nascente. (segue n. 1/2011 di "Camicia Rossa")

Annita Garibaldi Jallet

 

"Minimo Ottocento" di Luciano Luciani

 

 

I GARIBALDINI E L'EUROPA

 IL NOSTRO PROGRAMMA GARIBALDINO PER L'EUROPA UNITA

è il titolo dell'editoriale del numero 2-3/2011 di "Camicia Rossa" a firma di Annita Garibaldi Jallet. Si può leggerlo nella pagina "camicia rossa on line"

Il 25 aprile
Commemorando questa data, 25 aprile 1945, giorno della Liberazione dell’Italia, ricordiamo la Resistenza dei militari italiani all’estero con un elogio citando la nostra Divisione italiana partigiana “Garibaldi” costituitasi con l’unione di due divisioni, la “Taurinense” e la “Venezia”, che in Montenegro non si erano arrese ai tedeschi. Diciotto mesi, lo sappiamo, di sacrifici e di rinunce per l’onore d’Italia, con l’orgoglio di aver contribuito alla sconfitta dell’esercito tedesco.
In questa giornata ricordiamo tante cose, innanzitutto i 600.000 italiani catturati dai tedeschi dopo l’armistizio dell’8 settembre, che non accettarono di aderire al governo di Salò per uscire dalla prigionia, con un risultato agghiacciante di condanne e morte. E come non ricordare quella lotta, quella guerra che non finiva mai; eravamo stanchi ed amareggiati col pensiero rivolto ai nostri cari così lontani, consci che anche in patria si combatteva e si moriva per quella libertà che tutti sognavamo. Quante preghiere a Dio,quante speranze e quanta tristezza!
La cessazione della lotta condotta laggiù, nel sud della Jugoslavia, in quella terra che si chiama Montenegro, che ci ricordava la regina Elena, fu per noi un anticipo del 25 Aprile anche se, tornati in Italia, volontariamente chiedemmo di combattere nella nostra patria dove proprio il 25 aprile ci fermò.
Ben 65 anni sono trascorsi dalla fine della guerra e ancora oggi lottiamo per mettere in evidenza la nostra “Garibaldi” e conseguentemente la nostra Associazione lamentandoci che il ricordo è ancora limitato e tante volte ci domandiamo: perché? La “Garibaldi” è stata la più grande unità dell’esercito italiano all’estero che, abbandonata a se stessa, ha volontariamente resistito alle lusinghe naziste, rifiutandosi di consegnare le armi per combattere nel segno dell’onore, della dignità e della fedeltà ai principi militari innati col tempo in ognuno di noi. Ci riconosciamo “partigiani con le stellette” e senza dubbio non pretendiamo privilegi ma solo riconoscenza e rispetto.
Cosa ricordiamo ancora? I martiri, gli eroi, militari e civili, coloro che per la cancellazione di una dittatura, durata vent’anni, offrirono la vita. Onore a loro!
Cerimonie, manifestazioni, commemorazioni vogliono oggi ricordare quel giorno che significò la fine della guerra. Esultiamo, ma non dimentichiamo gli errori e le colpe e non dimentichiamo quegli italiani che in un tragico momento seppero, come noi garibaldini, reagire alla sconfitta militare dimostrando che la Patria non era morta. [Carlo Bortoletto – Presidente ANVRG]
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